The Silent Hill
Silent hill, una città coperta dalla nebbia, totalmente disabitata, completamente abbandonata dalla faccia della terra. Tutti i palazzi sono decadenti,alcuni totalmente crollati. Una città dall’aspetto molto spaventoso.
???:oh porca miseria che brutta emicrania,ma dove sono?
Questo è ciò che disse john crane,un automobilista che si risveglia in questa città.alto 1.89 m,capelli castani,occhi verdi,vestito con una maglietta rossa e un paio di jeans.
John:ma che cosa succede,che ci faccio in questa città?non mi ricordo niente di quello che è successo prima di essermi risvegliato in questa città.
Queste sono le sue parole. si trova completamente spaesato,non conoscendo la città non sa cosa fare,dove andare. dunque alzatosi da terra va alla ricerca di qualcuno a cui chiedere aiuto,informazioni.ma è tutta fatica sprecata,visto che è in questa città non riesce a trovare un anima viva. Trova una macchina abbandonata,e pensa:
john:in questa città non c’è nessuno.magari prendo in “prestito”questa macchina per andarmene da qui.
Purtroppo non riesce ad accendere questa macchina. gira la chiave e l’auto non fa un minimo rumore. decide allora di andarsene a piedi via da questa città,fino a quando non trova una spiacevole sorpresa:le strade che portano fuori sono crollate,davanti a lui c’è soltanto una voragine.
J:mio dio,sono bloccato in questa città.
Improvvisamente vede da lontano una sagoma di qualcuno che si muove traballante.
J:c’è qualcuno?
Disse urlando. Non ottiene nessuna risposta e decide di seguire quella sagoma. Mentre corre nota tracce di sangue per terra. Lui,dall’aria piuttosto impaurita,decide comunque di continuare a seguire quella sagoma,arrivando in un vicolo chiuso, e la sagoma sembrava come scomparsa.
J:AAAAAARGH
Improvvisamente john viene colpito da un fortissimo attacco di emicrania,svenendo. Subito dopo si risveglia e nota il buio completo.
J:oddio che succede?non ci vedo più.
Cerca nelle sue tasche qualcosa per far luce,trovando un accendino. Lo accende,e nota che tutto è cambiato di nuovo in qualcosa di spaventoso. Nel vicolo chiuso al posto del muro c’era una grata totalmente insanguinata,e il pavimento sostituito anch’esso da una grata.
J: what the hell???? [cit]
Esce da quel vicolo e nota che tutto era formato da grate insanguinate. abbastanza spaventato,decide di andare avanti di nuovo alla ricerca di qualcuno. Improvvisamente sente uno strano rumore. Un rumore statico. Segue il rumore e trova per terra una radiolina che emetteva uno strano rumore. Sembrava rotto. Il rumore andava aumentando sempre di più,fino a quando non sente rumore di passi.
J:c’è….c’è qualcuno???
Alla fine si volta e nota qualcosa che si avvicinava,e piuttosto velocemente. Viene illuminato dall’accendino,e john viene colpito da un attacco di panico. Era una specie di creatura tutta insanguinata,statura medie con delle lame al posto delle braccia. spaventato,john si mette a correre per seminare quel mostro, ma si ritrova davanti altre creature simili a quel mostro di prima. Alla fine capisce che è circondato da quei mostri,e non trovando più una via di fuga,si butta per terra,preso dalla paura,chiudendo gli occhi. Nel momento in cui i mostri si sono avvicinati con l’intento di colpire john,all’improvviso si sente da lontano una sirena, i mostri scomparvero e john svenne a causa del panico.
J:aaaaaaaaaaaaaaah
John si risveglia,e si rende conto che si trova in una specie di negozio,avendo notato tantissimi oggetti strani e una cassa. Poi gli si avvicina una ragazza carina,bionda,con occhi neri.
???:stai bene?
J:mm,credo di si. Ma tu chi sei?
M:il mio nome è Martha. Ti ho trovato fuori che giacevi per terra.eri svenuto,cosi ti ho portato al sicuro qua dentro,nel mio rifugio.
J:beh,ti ringrazio. Senti un po’,ma che cosa sta succedendo in questa città, e dove ci troviamo?
M:beh,ti trovi a silent hill
J:silent hill?
M:esattamente.
J:ma dove sono tutti,perché non trovo nessuno da queste parti?
M:non te lo so dire,io un giorno mi sono svegliata qua improvvisamente,senza alcun motivo
J:anche tu?è successa la stessa cosa anche a me. Ricordo che ero in macchina,poi improvvisamente buio completo. L’unica cosa che so è che dopo mi sono risvegliato in questa città maledetta. Vado alla ricerca di qualcuno e improvvisamente diventa tutto buio e vengo assalito da delle strane creature.
M:lo so,è successo anche a me,per questo ci siamo rifugiati in questo negozio.
J:dunque siamo sulla stessa barca. Ma siamo sicurissimi che non c’è nessuno in questa città?
M:beh,probabilmente ci sarà qualcun altro,ma ho cosi tanta paura ad andare la fuori. Sono uscita solo per andare a salvarti,eri davanti al negozio accasciato per terra.
J:ti ringrazio per avermi salvato. Ora dobbiamo trovare un modo per uscire da questa maledetta città. ma prima dobbiamo vedere se c’è qualcun altro.
M:NO,non ce la faccio ad uscire da questo negozio. ho cosi tanta paura.
J: hey,non dobbiamo farci prendere dal panico,ce ne andiamo insieme da questo posto. Devi essere coraggiosa. anche io ho una fifa blu,ma dobbiamo cercare un modo di andarcene.
M:va bene,andiamo,ma prima scusa un secondo,devo prendere una cosa.
J:va bene
M:ecco tieni questa pistola,l’avevo trovata in questo negozio,ma non l’ho mai usata.
J:ma è perfetto,cosi se ci assaliranno li riempiremo di piombo. andiamo allora
Uscirono da quel negozio e cercarono qualche via d’uscita,invano. Tutte le vie d’uscita erano bloccate,non c’era modo di scappare. Improvvisamente sentirono uno strano suono,il suono di una sirena.
J:aaaaargh,di nuovo.( e si accascia per terra in preda all’emicrania)
M:ma che cosa succede?si sta facendo di nuovo buio.john alzati ti prego,alzatiiii.
John riesce ad alzarsi,ma con fatica.
J:dobbiamo cercare un luogo in cui rifugiarsi. guarda,c’è un ospedale la davanti,andiamo la subito.
Cosi John e Martha riuscirono ad entrare nell’ospedale, ma subito dentro l’ospedale si accorsero che anche questo edificio stava mutando.
J:oh no ,di nuovo
M:ma che c… succede?
Nei muri sgorgava sangue a non finire,il pavimento si trasformava in una grata arrugginita,con sotto il vuoto assoluto. Poi la sirena smise di suonare,e sentirono degli strani rumori.
J:cosa era?
M:sento dei passi…C’è qualcunooo?
J:non riesco a vedere niente,e l’accendino si è scaricato.
M:aspetta,dovrei avere una torcia
Martha accese la torcia e i due si accorsero di avere davanti un immonda creatura,alta e dalle braccia e gambe molto lunghe.
J:oh porca puttana
M:spara,sparaaaaaaaaaaa
J:oh cacchio<bang>
M:è ancora in piedi,continua
J:<bang,bang,bang,bang>
Dopo una serie di colpi,l’entità cade per terra,sparendo in una pozza di sangue.
J:ce la siamo vista brutta
M:meno male,mi stava venendo un attacco di cuore.
J:forza,ispezioniamo questo ospedale,magari troviamo qualcuno.
I due cominciarono a ispezionare l’ospedale. Trovarono su un tavolo una mappa dell’ospedale,facilitando cosi la situazione. Andarono a visitare varie camere,di cui molte sono chiuse,rendendo loro la situazione facile,fino a quando,arrivati nell’ala pazienti,stanza M6,una stanza molto insanguinata,notarono in un letto una cartella medica.
“paziente:john crane.luogo di nascita:incognita.In stato di coma,presenta molte fratture multiple dovute ad un incidente d’auto.la macchina cadde in un dirupo.si presuppone fosse in stato di ebbrezza.
J:che..che cacchio significa questo?io non ho avuto un incidente,ne sono in coma,altrimenti che cacchio ci faccio qua?
M:stai tranquillo,magari si tratta di un altro john crane,mica esisti solo tu con quel nome.
J:CALMARMI?MI TROVO IN QUESTO LUOGO SPERDUTO E DIMENTICATO DA DIO,CON TANTISSIME COSE STRANE E MOSTRUSE. STAVO PERSINO RISCHIANDO DI RIMANERCI SECCO E ORA VEDO CHE IO DOVREI ESSERE IN COMA PER UN INCIDENTE D’AUTO,COSA FALSA. COME CAZZO FACCIO A RIMANERE TRANQUILLO. VOGLIO SVEGLIARMI DA QUESTO BRUTTO SOGNO.
M:john calmati (gli da uno schiaffo per farlo riprendere)
J:ahi…..grazie
M:senti,neanche io capisco cosa sta succedendo,ma come hai detto tu prima,non dobbiamo farci prendere dal panico,quindi continuiamo con la nostra ricerca,se vogliamo avere delle risposte.
J:ok,andiamo.
Pprima di uscire dalla porta,sentirono un telefono squillare. Era il telefono della camera, e john,titubante,decise di rispondere
J:pr..pronto??
???:tu,brutto bastardo
J:ma chi parla?
???:sei un gran bastardo john.vorrei che tu morissi
J:cosa?ma come fai a sapere chi sono io?e poi chi sei?
???:fai troppe domande john.se vuoi sapere chi sono io,cercami.
J:cosa?ma dove?
???:questi sono affari tuoi!<riaggancia il telefono>
M:chi era?
J:non lo so,però mi conosceva,mi insultava,e mi ha detto di cercarmi se voglio avere delle risposte.
M:allora cerchiamola
J:e da dove cominciamo?
M:beh magari in questo ospedale. non l’abbiamo visitato del tutto. dai forza continuamo.
Uscirono dalla stanza e raggiunsero l’ascensore,salendo al secondo piano.nell’ascensore trovarono delle munizioni per la pistola. Raggiunsero il secondo piano,si trovano in un lunghissimo corridorio,più lungo che largo.camminarono e l’ascensore si chiuse. Percorsero questo corridoio,,sempre di più,fino a quando sentirono degli strani rumori provenire da dietro. L’ascensore si apri,e usci uno strano umanoide,con la faccia totalmente rovinata,piena di ferite,come se fosse stata presa a morsi. Si mise a correre per raggiungerli.
Loro presi dal panico,cominciarono a correre,ma questo corridoio sembrava non finisse mai,e intanto il mostro si avvicinava sempre di più. Finalmente arrivarono alla fine del corridoio,dove c’era una porta. Riuscirono appena in tempo ad attraversarla e chiudere la porta prima che venissero colpiti da quel mostro. Si ritrovarono in un altro corridoio,però molto meno lungo rispetto il precedente.ad un tratto,raggiunto il centro del corridoio,john e Martha vennero divisi da una saracinesca a sbarre che usciva dall’alto.e un'altra cosa peggiore è che i muri si stavano spostando,si avvicinavano sempre di più,con l’intento di schiacciare Martha e john.
J:oh mio dio,resisti,cerco di aprire la saracinesca.
Tenta di aprire la saracinesca,ma era impossibile
M:no john,tu vai avanti,o morirai anche tu.scappa.
J:NO,non posso lasciarti qui morire.
M:tu scappa,subito. La saracinesca non si apre,non voglio che muoia anche tu,scappa.
J:ma io…
John,avendo tentato invano di aprire quella dannata saracinesca,decide di scappare,con le lacrime agli occhi,verso la porta che si trova in fondo al corridoio,riesce ad entrarvi e a chiudere la porta.
Da lontano sente le urla Martha mentre veniva schiacciata da quelle pareti.
J:Martha………..
Dopo aver versato lacrime,john si trova davanti a un'altra porta,la apre e si trova in un'altra stanza di un paziente,c’era una persona accasciata nel lettino,era morta.john legge la cartella clinica di questa persona
“paziente:morgana stephens.luogo di nascita:silent hill.in stato di coma,mentre era per strada in bicicletta viene investita da un pazzo automobilista.l’automobilista non si è fermato per aiutarla.
Mo:esatto brutto bastardo,il pazzo automobilista eri tu.
J:oddio aaah.
Mo:ti ho fatto paura vero?
J:ma io non ho mai investito nessuno.
Mo:neghi pure davanti l’evidenza.sei stato tu che mi hai investito,nella strada per andare al lago toluca.tu con quella punto bianca,guidavi molto velocemente,mentre ero in bicicletta tu mi hai investito,e sono caduta per un dirupo. non riuscivo più a camminare,e persi i sensi. Tu non sei venuto ad aiutarmi dopo avermi investita. Solo una persona mi aiutò,chiamando l’ambulanza,la tua “fu” amica Martha.mi hanno portata all’ospedale,per cercarmi di salvarmi,ma caddi in coma. Sono cosi piena di odio verso di te,che desidero la tua morte.incidente mi ha dato uno strano potere. A quanto pare posso trasformare i miei incubi in realtà. Ecco perché silent hill è cosi strana,nebbiosa,piena di strani mostri. Quelli sono i miei incubi che si sono materializzati nella realtà.
J:hai,hai ucciso Martha,ma perché?lei ti aveva aiutato
Mo:oh no,lei non è morta.è quello che ti ho fatto credere.lei non è altro che un burattino sotto il mio controllo. L’ho costretta a salvarti e a condurti qui,in modo tale che io possa ucciderti con le mie mani
J:Martha è stata usata?senti,io ti chiedo scusa per quello che ho fatto,evidentemente ero ubriaco e non sapevo quello che facevo. Ti prego perdonami
Mo:oramai è un po’ troppo tardi per le scuse non credi?io ti ucciderò
J:argh,non respiro….
Con la forza del pensiero morgana stava strozzando john. John non riusciva a vedere niente,era accecato,e oltretutto stava cominciando a perdere i sensi,si sentiva strozzato come se avesse un qualcosa nella gola che gli impediva di respirare. Cosi john estrae dalla tasca la pistola e comincia a sparare alla cieca. Poi si accorse di aver preso la ragazza. Infatti la ragazza smise di strozzarlo e john riprese a vedere. notò che il suo proiettile colpi la testa della ragazza.dopo un po’ si sente il rumore di una sirena,e john, di nuovo in preda all’emicrania.
J:oooh la mia testa.
John si risveglia in una stanza d’ospedale. Un infermiera notò che usci dal coma e andò a chiamare i medici.
Medico:questo è un miracolo.
J:ma dove sono?
Medico:ti trovi nell’ospedale. Eri in stato di coma quandi ti trovarono per terra in mezzo la strada. Ti trovavi tra la vitae la morte ma ora ti sei ripreso.
J:ho avuto un incidente?senta dottore mi puo fare un favore?
Medico:dimmi
J:in questo ospedale è ricoverata una certa morgana stephens?
Medico:morgana stephens?si era una nostra paziente. Era in coma anch’essa, ma poi durante la notte ha avuto un attacco di cuore.purtroppo non ce l’ha fatta.
J:morgana….
Passati due mesi john verrà licenziato dall’ospedale,e la prima cosa che farà è andare al cimitero per visitare la tomba di morgana. Giunto davanti la tomba,in preda ai sensi di colpa per averla investita e uccisa,nonostante lei avesse tentato di ucciderlo,posò dei fiori.
J:Perdonami morgana.