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Silent Hill Movie Differenze


Attenzione: possibili spoiler del film.

Come si poteva supporre, la pellicola di Gans non doveva certo seguire passo per passo gli eventi del gioco, anche perchè sarebbe uscito un film lungo il triplo del normale. E'stata sicuramente una storia molto vicina a quella che già conosciamo, adattata a una trama da film e, soprattutto, a un pubblico che potrebbe anche rimbambirsi davanti a una trama così contorta e lunga quale quella del gioco. Un fan che possiede tutti i capitoli può benissimo notare quali siano stati i punti in comune e gli stravolgimenti fatti da Avary e Gans, molti di essi infatti giudicano il film mediocre, solo perchè si discosta dall'originale. Ma è un film, non il remake di Silent Hill, e come tale ha una trama a sè, che lascia tuttavia una porta aperta a un ipotetico sequel, guardacaso sulla linea di Silent Hill 2: Christopher, infatti, sta ancora aspettando che moglie e figlia rincasino. Staremo a vedere se riescono a produrre una pellicola degna del nome che porta.
Ma andiamo oltre.
Questa sezione vuole essere un riferimento per quanto riguarda quello che emerge accostando il film al videogioco, in ambito di trama, personaggi e quant'altro, in ordine cronologico della pellicola:

Prologo: Innanzitutto ci troviamo di fronte a una famiglia diciamo normale, marito moglie e figlia, contro il padre vedovo con figlia del gioco. La "necessità" di recarsi a Silent Hill è tuttavia un richiamo psicologico - interiore della bambina, e Sharon lo dice bene a voce alta, mentre Cheryl ha voluto andarci, ma in maniera "esterna" alla trama del gioco, infatti non la sentiremo mai dire "Papà mi porti a Silent Hill?". Inoltre, nel film, Rose presenta un leggero ostacolo, suo marito, che tenta in qualche modo di impedirle il viaggio, una volta informatosi circa la località a cui madre e figla vanno incontro, ma di certo non basterà a fermare la donna.

Rose: controparte femminile di Harry Mason del primo capitolo, con qualche ispirazione a Heather di SH3 (perchè femmina e bionda magari), interpreta bene la parte della protagonista coraggiosa che deve affrontare l'inferno, con sfoghi di pianto per la paura, cosa mai vista nei nostri protagonisti poligonali.

Sharon: inizialmente doveva chiamarsi Cheryl, ma misteriosamente cambiarono. Resta il fatto che le sue origini (trovata e adottata, nata da Alessa etc...) rimangono quelle del videogame, e la scena della jeep è praticamente uguale all'originale.


Incidente in auto: la dinamica dello sbandamento della Jeep è più o meno simile da ambo le parti: la figura non ben definita di una ragazzina appare in mezzo alla strada, e per evitarla Harry e Rose compiono una brusca sterzata, uscendo fuori strada. Una volta ripresi i sensi, la figlia è scomparsa, e tutt'intorno tira una brutta, bruttissima aria. Rose incontra da subito Cybil.

Realtà Nebbiosa: come nel primo Silent Hill, il risveglio del protagonista nella jeep, senza figlia, è stato pressochè uguale. Quel senso di smarrimento, di solitudine, e di consapevolezza che in città non c'era nessuno, è stato riprodotto alla perfezione. Certo, quella paura che si ha giocando è tutta un'altra storia...

Primo impatto alle dimensioni: la reraltà Alternativa non tarda ad arrivare, e in questo caso gioco e film si prendono per mano: le scene sono identiche, così come le inquadrature. Accendino alla mano, corpo straziato appeso alle grate, e "bambini" pronti all'accoglienza: una scena "chiave" che deve inquadrare al protagonista e allo spettatore che tipo di città è Silent Hill. Per Harry andrà meno bene, subendo i colpi dei Mostri, mentre Rose riuscirà a cavarsela scappando qua e là. Una volta ritrovati nella realtà Nebbiosa, tutto si calma: Harry nel Bar incontra Cybil, Rose, ancora da sola, ascolta Johnny Cash.

Realtà Alternativa: magnifica e altamente fedele ai capitoli del gioco. L'ottima resa della computer grafica si vede e si sente nell'aria, angosciando e spaventando, soprattutto durante la "trasformazione" dell'ambiente in tempo reale. Personalmente, non vedevo l'ora che arrivasse.

Gray Child: figura mostruosa molto ben realizzata, spaventosa la bocca deformata. Il richiamo ai Mumblers del gioco lo si vede nella scena in sè, non di certo nelle fattezze fisiche. Il rimando vero e proprio lo si ha con il Gray Child stesso che al tempo venne censurato, e successivamente sostituito con i Mumblers. Tuttavia, hanno contrubuito a ricreare quell'atmosfera terrorizzante che già si sentiva in un gioco pixelato del 1999.

Cybil Bennet: la famosa poliziotta rimane tale nel film, tenendo lo stesso nome ma adottando un aspetto fisico meno "da ragazza": sarà infatti più rude, decisa, capelli corti e viso più spigoloso, rispetto alla "fanciullesca" Cybil del 1999. Nella pellicola, come se non bastasse, tenta pure di arrestare Rose, ammanettandola, e impedendole molti movimenti per molto tempo.

Dahlia Gillespie: misterioso personaggio dall'aspetto non proprio eccezionale, nel film ha un ruolo totalmente opposto a quello del gioco: rimane di fatto la madre di Alessa, ma la troveremo dalla parte dei "buoni", vittima di una giustizia troppo cieca e crudele. Nel gioco, sappiamo, è lei che brucia Alessa come rito per richiamare Samael, facendo pure doppio gioco con Harry. Nel film spara citazioni gotico-dark e prende sassate. Perlomeno i Mostri la lasciano in pace.

Lying Creature: gradita comparsa del famosissimo Mostro senza braccia di Silent Hill 2. I movimenti son davvero impressionanti, l'unica differenza è quello spruzzo d'acido che sputa da una ferita sul petto, anzichè da una probabile bocca nel gioco. Sarebbe stato bello risentire quei versi gutturali e stomachevoli del gioco, come altrettanto bello sarebbe stato vederne di più, e non mimetizzati sullo sfondo, già di per sè offuscato dalla nebbia.

Radio: non sarebbe stato facile introdurre nella vicenda il ritrovo di una radiolina che gracchia misteriosamente. Dunque hanno deciso di sfruttare le interferenze del cellulare di Rose, e della trasmittente di Cybil, offrendo quel senso di disturbo tanto familiare alle nostre orecchie. Stesso discorso per l'autoradio nella jeep, e le comunicazioni interrotte tra Rose e Christopher: mi son piaciute, rendono molto il distacco tra le due realtà.

Scuola Elementare Midwich: il nome dell'edificio rimane lo stesso, con l'aggiunta, nel film, del Janitor, che da il benvenuto a Rose nella seconda discesa delle tenebre. La locazione sarà ovviamente "riassunta" in qualche corridoio e aula, e verrà inserito il banco di Alessa, pieno di scritte offensive, riprendendo grossomodo quello presente nel gioco.

Il simbolo del Culto: compare sulla vetrata della porta d'ingresso della Scuola, per terra nell'Hotel, nei disegni "modificati" di Sharon e sopra la sirena della Chiesa. Un'improbabile trasposizione del simbolo tanto citato nel primo capitolo, così come l'Halo of the Sun, in SH3 (il save point), al quale comunque non danno molto peso.

Torcia: il must della serie, a parte il quarto capitolo. Se non ci fosse stata, non sarebbe stato Silent Hill, viste le ambientazioni molto ispirate al terzo capitolo.

Cockroach: lo scarafaggio. Emblema nel bestiario dei Silent Hill giocabili, nel film si presenta come feroce compagno di scorribande di Pyramid Head. Nella Scuola se ne trovano a centinaia, grossi, e pure con la faccia, imbronciata.

Christopher: il marito di Rose ha lo scopo di effettuare ricerche a Silent Hill "normale", assieme a Gucci, nella speranza di ritrovare moglie e figlia. Delle scene, messe in alternanza, mostrano come agiscono le realtà di Silent Hill: infatti saranno tutti nello stesso luogo, ma in realtà diverse, e per questo non riusciranno a vedersi. Naturalmente, questa sequenza è esclusiva del film.

Thomas Gucci: ufficiale non presente nel gioco, il suo nome vien preso da un documento trovato nel primo Silent Hill, ovvero uno dei poliziotti che hanno preso parte all'indagine sul giro di droga. Di fatto, non partecipa agli eventi presi dal gioco, ma nelle sequenze assieme a Christopher.

Pyramid Head: prontamente si salta dal primo al secondo capitolo, menzionando l'esecutore del lontano '800. In Silent Hill 2 occupa un posto ben preciso nella psiche di James, i suoi sensi di colpa che lo perseguitano, e uccidono i suoi desideri, mentre nel film fa la parte del Boss dei Mostri, se così lo si può definire. Appare due o tre volte e fa macello. I fan (tipo me) avranno esultato nel vederlo così ben fatto, ma alla fine il ruolo che copre nel film è pressochè deludente. Peccato veramente, nella trama del film, per quello che PH è, non c'azzecca.

Hotel: questa locazione vien forse presa da Silent Hill 2, ma di fatto gli eventi son completamente diversi. Luogo dove tutto accadde, fa un po'da "collegamento" tra la Scuola e la Chiesa (con tanto di enigma del dipinto, e citazione della stanza 312 di SH2), se non per l'apparizione di Dark Alessa.

Anna: chi è costei? Non esiste nel gioco, anche perchè ricopre un ruolo breve e più o meno trascurabile, diciamo che "spezza" la tensione unendosi a Rose e Cybil.

Chiesa: nel film, unico luogo dove non calano le tenebre, per cui punto di ritrovo per tutti (già, c'è parecchia gente) al suonar della sirena. La Chiesa, come locazione, non viene esplorata, ma fa da sfondo al dialogo di Christabella con Rose e Cybil e, alla fine, chiude gli eventi con l'ascesa di Alessa. Anche nel primo capitolo per PSX la Chiesa fa da scenario alla conversazione che Harry tiene con Dahlia. Non si sa nulla del nome, se la Chiesa nel film ha mantenuto Balkan come nel gioco.

Christabella: personaggio nuovo, "ruba" la parte alla Dahlia del gioco, vestendo i panni di una fanatica a capo di un Culto perverso. Cinica e autoritaria, se fosse stata chiamata Dahlia avrebbe ripreso quella del gioco alla (quasi) perfezione.

La sirena: nei primi tre capitoli del gioco, la sirena avvisa (giusto a scopo informativo, visto che non c'è alcun modo per evitarlo) il cambio di dimensione, da nebbiosa ad alternativa, e nella pellicola fa lo stesso, dando anche (e finalmente) un'immagine ad essa, situata sulla cima della Chiesa. Inoltre, si arriva alla conclusione che gli animali avvertono prima la discesa dell'oscurità: basti vedere il canarino nella gabbietta dei "minatori", e i vari volatili che fuggono dall'Hotel e impazziscono per strada.

Gli adepti: da dove sbucano questi? Questa matassa di gente sostiene la storia passata della cittadina, popolata in gran parte da questi fedeli del Culto, anche perchè altrimenti Christabella, da sola, avrebbe reso veramente poco. Di dubbio fascino la presenza dei tre "favoriti" in tenuta da minatore, alla ricerca di Sharon, e alle calcagna di Rose, ma che tuttavia danno spessore alla "parte malvagia" di Silent Hill, escludendo i Mostri, offrendo qualche momento di tensione, soprattutto nella Scuola.

Ospedale Brookhaven: locazione riuscita nella pellicola, qui si assiste a delle scene "chiave" del film: l'accusa di Rose e Cybil, e la verità di Silent Hill spiegata da Dark Alessa. Nel film è una delle locazioni dove si passa più tempo, per via degli eventi, al contrario dei giochi in cui l'ospedale (onnipresente) non fa da sfondo ad eventi cruciali per il protagonista (se escludiamo Lisa del primo Silent Hill).

Infermiere: molto, molto fedeli alle Bubble Head del secondo capitolo, riprendono movimenti (della testa, soprattutto) e fattezze. Nel film viene ulteriormente calcato il fatto che i Mostri vengono attirati dalla luce, in quanto ciechi, mentre nel gioco lo si capisce man mano si prende confidenza con i loro comportamenti e reazioni.

La stanza del Demonio: locazione inedita, non appare nel gioco, e nel film sembra avere un ruolo particolare. Infatti Rose viene a conoscenza di due elementi chiave della storia: Dark Alessa ed Alessa. Se dovessimo fare un paragone con il gioco, allora potremmo citare la camera di Alessa, presente nel Nowhere di SH1, e nella Chiesa di SH3.

Infermiera in rosso: forse Lisa? O forse no? Nel flashback raccontato da Dark Alessa ci somiglia in maniera pazzesca, quasi fosse il cameo di una persona realmente esistita. Di fatto, la sua figura rimanda direttamente a lei, sebbene la sua storia all'interno della pellicola sia stata troncata, rispetto al suo ruolo nel gioco, ed è un vero peccato.

Dark Alessa: per motivi di logica, Rose doveva avere qualcosa / qualcuno che la spingesse a visitare particolari tappe della città, al fine di trovare Sharon. Cybil non ne poteva sapere, Dahlia con le sue frasi fatte non serviva a molto... cosa c'è di meglio di un'esca, magari identica a Sharon, che spingesse Rose ad andare qua e là come una pallina del flipper? Nel gioco ovviamente non c'è, Harry si rifà ad altro per proseguire tra le locazioni, ma per esigenze di copione han dovuto creare un espediente che, a mio modesto parere, ha funzionato: Jodelle ha delle espressioni fantastiche, in questo ruolo.

Alessa: sicuramente diversa da quella che conosciamo nel gioco, la Gillespie del film non ripercorre nemmeno l'infanzia chiusa nella sua cameretta a disegnare mostri e giocare a solitario coi tarocchi. Ma nonostante la storia sia stata adattata alla pellicola, quindi stravolta rispetto al gioco, Alessa raffigura bene la sofferenza e la rabbia coltivata per anni, soprattutto nella Chiesa. Molto simile a Mary in SH2, inchiodata nel letto di ricovero, si discosta però anni luce dall'Alessa che dobbiamo abbattere nel gioco, o meglio ancora Samael, il diavolo in persona.

La Divisione di Alessa: nel film molto semplicemente tratta la divisione, quindi la creazione, di Sharon come parte buona rimasta in Alessa, che ormai stava scoppiando di malignità. Ebbene, come tutti sappiamo, nel gioco Alessa crea Cheryl non per "salvare" la sua parte buona, ma per rendersi incompleta dei suoi poteri, dandone parte a Cheryl: Dahlia così non sarebbe più riuscita a evocare il Dio... il resto è storia.


by Vlash