Intro Recensioni Immagini Video Personaggi Mostri Boss Inventario Documenti Locazioni
Mappe Dialoghi Soluzione Enigmi Finali Segreti Ranking Curiosità Teorie OST

† Silent Hill 4 Curiosità †


Curiosità Generali

SH4 non possiede un finale UFO, al contrario degli altri tre. Solo Henry che avverte un rumore, simile a quello di un UFO, nei pressi del Faro. Citazione? Di fatto, con i codici Gameshark, si può avere nell'inventario la Pietra Blu del primo capitolo, ma oltre alla presenza non fa nient'altro.

Nelle demo del gioco distribuite prima dell'uscita ufficiale, Henry portava con sè pesanti caratteristiche di Heather, come ad esempio il fondoschiena, che ancora sculettava. Hanno poi ben pensato di dare a Henry movenze più maschili, com'è giusto che sia.

Vicino al buco dove si può spiare Eileen, nella Room, alcune crepe sul muro sembrano formare un figura, molto stilizzata, somigliante a Pyramid Head di Silent Hill 2 (cliccare qua per vedere).

Il nome di Jasper Gein ricorda vagamente Eric Gein, nome di un assassino citato nel "quiz radiofonico" di Silent Hill 2. Ed Gein, invece, esiste veramente.

Se nella Room si va nel bagno, e si esamina il water, Henry vedrà qualcosa all'interno di esso. Si avrà la possibilità di controllare, ma Mr. Apatia non sarà abbastanza coraggioso per farlo. Ennesima presa per i fondelli nei confronti di James.

A un certo punto del gioco, se si accende la radio nella Room, una notizia racconterà che un individuo è stato arrestato per aver urinato in pubblico.

Nella Prigione, nella scena che presenta il fantasma di Andrew DeSalvo, questi canticchierà una canzone che parla del rito dei 21 Sacramenti.

Prima della fine degli Appartamenti, date un'occhiata nella vostra Room allo spioncino della porta. Oltre alle impronte, sul muro vi sarà scritto qualcosa riguardo alla vostra vicina.

Non bastasse il testone di Robbie the Rabbit fluttuare nei cieli di South Ashfield, ecco che lo si vede pure tatuato sul sedere di Cynthia. Qui l'immagine, ragazzuoli.

Il Medaglione che si usa per allontanare gli spettri, se lo si guarda bene, ha incisa l'immagine di S.Alessa, che troviamo nella galleria artistica in Silent Hill 3, nella Chiesa.

Tra i file di Silent Hill 4 per PC, è presente una texture non presente nel gioco, che ritrae Henry in circostanze davvero strane. Cliccare qui per vedere l'immagine.

Quel foro nella parete...


Attraverso il piccolo foro nella parete della Room, dove si trovava la Pistola, è possibile spiare il nostro vicino di casa. Casualità vuole che sia femmina, sia Eileen, e sia pure carina. Ovviamente, Eileen ha il suo da fare in casa, e non la si vedrà sempre nella stessa posizione:
- si pulirà la faccia;
- si depilerà;
- darà una pulita per terra;
- riderà da sola (presumo guardi la TV);
- fisserà il buco, quindi noi;
- passeggerà nervosamente, borbottando;
- dormirà, girandosi ogni tanto;
- si metterà lo smalto alle unghie;
- si sistemerà il vestito da Infermiera (una volta sbloccato).

Oltre a lei, si può subito individuare Robbie the Rabbit di Silent Hill 3, questa volta sotto forma di peluche. Sarà sempre girato di schiena, ma rare volte si volterà, indicandoci.

Quella finestra...

Attraverso le finestre della Room si può vedere tutto il panorama fuori da casa, in un certo senso visione rilassante tra un incubo e l'altro. C'è però da stare attenti, alcune volte succede che una testa mozzata appaia fuori, comportandosi in maniere differenti:
- la si vedrà cadere di colpo;
- la si vedrà ondeggiare;
- la si vedrà provocare rumori;
- la si vedrà fissarci.
Ovviamente, con essa, non si può avere nessun tipo di interazione.

Come se non bastassero le altre cose, pure lo spioncino della porta d'ingresso ha i suoi misteri. Infatti, molte volte, qualcuno si fermerà davanti alla porta di Henry, come preoccupato per la sua prolungata assenza. Tra di essi, si possono riconoscere Eileen, il proprietario dell'edificio Frank, Sullivan in "persona", e pure Henry stesso (!). Sulla parete di fronte alla porta si possono scorgere diverse impronte di mani, fatte con il sangue, che rappresentano il numero di omicidi compiuti per il rito dei 21 Sacramenti. A ogni assassinio, infatti, il numero di impronte aumenta di uno. Se ci si fa caso, quando tocca a Eileen l'impronta sarà meno marcata, in quanto è ancora viva, ed il Sacramento non compiuto del tutto.

Collegamento con Silent Hill 2 - Morte di Sullivan


C'è tuttavia un aspetto interessante analizzabile, in questa storia, e lo troviamo in Silent Hill 2. Il discorso è quasi da ignorare, poichè SH4 inizialmente non era stato concepito come un Silent Hill, e quindi al tempo dell'uscita di SH2 non potevano essere inseriti particolari da riesaminare nel quarto capitolo, ma è comunque un curioso particolare: secondo Joseph, Walter Sullivan è stato sepolto in una tomba senza nome in un cimitero poco fuori dalla sua città natale, Silent Hill. Questa tomba è rintracciabile in effetti al cimitero della Wish House, dove sulla cassa sono scritti i numeri 11/21. A parte il sapere che Walter è nato a South Ashfield Height, che può essere considerato in un certo qual modo "parte" della contea di Silent Hill, in SH2 notare che per scendere nella locazione in cui si uccide Eddie si deve passare nella tomba aperta di James, situata accanto a quelle già piene di terra di Eddie e di Angela. Ci sono altre lapidi nel cimitero, e quella  subito a destra delle tre riporta il nome di Walter Sullivan.

Video assortiti

Making of (in giapponese) # 1
Making of # 2

Video musicale Your Rain
Video musicale Tender Sugar
Poltergeist nella Room
Spot di Robbie the Rabbit
Un bug di Walter

Riferimenti e somiglianze


Ring

Chi non conosce il terrificante look di Sadako/Samara del film-cult nipponico? Un vestito bianco, rovinato e sporco, e i capelli rivoltati davanti al volto, a offuscare le orribili fattezze, semplice ma geniale. Sicuramente sarà venuto in mente a tutti, nel vedere il fantasma di Cynthia. Chiamiamolo "stereotipo", visto che in altri film dello stesso stampo lo si può vedere (in Grudge ad esempio, incubo dei parrucchieri), ma risiede proprio nella tradizione giapponese, che tanto ama studiare gli spettri e ciò che ci ruota attorno, ricreare un'immagine che racchiudesse innocenza e crudeltà, sofferenza e quindi vendetta. E'un dato di fatto. Del resto, in Giappone SH4 veniva venduto assieme a un piccolo manuale sugli spettri.

The Cell

La pellicola di Tarsem Sinch ha una caratteristica che lo contraddistingue dagli altri Thriller, il fatto di poter scoprire vita, morte e miracoli del serial killer attraverso la sua mente, rappresentata come un mondo fatto di simboli, esperienze e incubi concretizzati. Silent Hill 4 ripercorre questo filone, lasciando al videogiocatore lo "spettacolo" della mente di Sullivan, fatta di mostri e luoghi disabitati e claustrofobici (bel tipetto, non c'è che dire).

Stephen King e David Lynch

Le due linee della Metropolitana portano il nome dei due grandi registi King e Lynch, come se non li avessero già citati abbastanza negli altri capitoli. Del resto, il Team Silente ha avuto numerose ispirazioni dai loro film, è queste citazioni più o meno nascoste son del tutto meritate.

H.P. Lovecraft

Il cognome del protagonista, Townshend, viene visto anche sotto forma di località nel racconto di Lovecraft "The Whisperer in the Darkness". Di fatto, Townshend esiste davvero, ed è situata nel Vermont, Stati Uniti, dove si può anche scorgere Ashfield.

La Finestra sul Cortile


Un film di Hitchcock tra le ispirazioni del team silente? Mah, forse, ma il fatto di poter "spiare" il vicinato dalla finestra ricorda molto le fasi principali della pellicola.

H.R. Giger


Probabilmente qualcuno, vedendo il Poltergeist sopra al baule porta oggetti, ha avuto un vago rimando all'opera di H.R. Giger, artista surrealista svizzero dei nostri tempi. Pittore, scultore, architetto, sto tizio fa di tutto. Forse un fan accanito della serie Alien lo conosce, visto che è il creatore dei famosi mostri-alieni del film, vincitore di un premio Oscar negli anni 80, proprio per questa creazione. Sta di fatto comunque che di arte strana se ne intende, basti vedere la sua opera che raffigura un "mucchietto" di feti, uno appiccicato all'altro, con facce stravolte da smorfie alquanto inquietanti. Giger, oltre alla saga di Alien, ha partecipato ad altri film, sempre come creatore ed effetti speciali, come The Tourist o Species. Per chi volesse conoscerlo meglio, visiti il suo sito cliccando qui
.


by
Vlash