Intro Recensioni Immagini Video Personaggi Mostri Boss Inventario Documenti Locazioni
Mappe Dialoghi Soluzione Enigmi Finali Segreti Ranking Curiosità Teorie OST

† Silent Hill 2 Dialogues †


Questa sezione è dedicata ai dialoghi di Silent Hill 2. Alcune parti sono state tradotte dall'inglese, potrebbero quindi risultare diverse dalla traduzione del gioco.


Born from a Wish

Heaven's Night

Maria: Quando mi sono svegliata ero completamente sola. Tutti se ne sono andati... sarà per via di quei mostri? Cosa devo fare ora? Devo combattere e vivere? O soccombere a quei mostri? Non ho alcun motivo per continuare a vivere, ma... ma ho paura di morire, sono così spaventata dal dolore. Dovrei... scappare? Voglio trovare qualcuno, non mi piace stare sola.... ma... ma ci sarà qualcuno ancora vivo?

Incontro con Ernest

Maria: Ah... C'è qualcuno... lì? Aprite. Permesso?
Ernest: Smettila. Mi stai disturbando.
Maria: Whew, grazie a Dio. Finalmente ho trovato qualcuno. Puoi aprire la porta?
Ernest: No.
Maria: Ma perchè?
Ernest: È così necessario che io risponda a tutte le tue noiose domande?
Maria: Sì.
Ernest: Oh,non lo sapevo. Voglio stare solo, le altre persone mi irritano soltanto.
Maria: Voglio solo vedere un'altro viso umano. Tu sai cosa sta succedendo in questa città? Non c'è nessuno qui... solo mostri...
Ernest: Si,lo so. E allora? Non ha niente a che fare con me. Nessuno qui significa che non c'è nessuno che può disturbarmi.
Maria: Vuoi restare solo in questo manicomio?
Ernest: Sì, esatto. Ma come fai a dire che è questa città ad essere un manicomio? Forse siamo noi ad essere i pazzi. Entrambi... pazzi senza speranze. Sei soddisfatta? Mi lasceresti solo?
Maria: Il mio nome è... Maria. Come ti chiami?
Ernest: Ernest.
Maria: Hemingway?
Ernest: Baldwin.
Maria: Ernest... tornerò.

Di nuovo Ernest

Maria: Conosci una piccola bambina di nome Amy?
Ernest: Perchè me lo chiedi?
Maria: Questa lettera: "al mio carissimo papà", da una bambina chiamata Amy Baldwin. Tu sei... papà.
Ernest: Si. Dove l'hai trovata?
Maria: Nell'attico.
Ernest: Oh, che stupido... adesso, che è troppo tardi, finalmente capisco perchè. Perchè lei era lì. Perchè teneva in mano quella busta vuota quando... quando è caduta.
Maria: Ernest... Amy... lei non è...? Mi dispiace. Mi dispiace avertelo ricordato.
Ernest: Non devi scusarti, non me lo hai ricordato. Non l'ho mai dimenticato. Maria, alcune cose le dimentichiamo, altre non possiamo mai dimenticarle. È strano ma non so quale sia la più triste. Sono passati 10 anni, ma ancora...
Maria: Ernest, scusami non sapevo...
Ernest: No, non preoccuparti. Maria, quella lettera...
Maria: La lascio qui.
Ernest: Grazie. Maria...? Tu devi essere... ecco perchè. Ecco perchè puoi vedermi.
Maria: Huh?
Ernest: Allora forse anche io posso sperare in un miracolo?
Maria: Cosa vuoi dire?
Ernest: Nell'appartamento accanto c'è una bottiglia contenente un liquido bianco. Non so dove sia esattamente, ma so che è da qualche parte lì dentro. Devo averla.
Maria: Tu... vuoi che la prenda per te?
Ernest: Ti prego.
Maria: Perchè non ci vai tu stesso?
Ernest: Se potessi, credimi, lo farei. Ma...
Maria: ...bianco?
Ernest: Ti apro la porta della scalinata.
Maria: Ernest, credi davvero che funzionerà?
Ernest: Non lo so.
Maria: Beh, va bene. Non mi dispiace combattere per una causa impossibile. Comunque, è sempre meglio che arrendersi e non fare nulla.
Ernest: Maria... grazie.

Grazie

Ernest: Grazie, Maria. Era l'unico oggetto che non potevo prendere da solo. Quando l'ho scoperto, ormai non ero più in grado di lasciare questa casa. Addio...
Maria: Si, ma...
Ernest: Maria, gli Dei sono quì. Lo sai anche tu, sei nata in questa città.
Maria: Non sono sicura che 'Dio' sia la parola giusta.
Ernest: Tu credi nel Destino?
Maria: Non esattamente.
Ernest: Allora tutto ok.
Maria: Ernest posso aprire questa porta?
Ernest: Questo è un vicolo cieco. Non c'è niente al di là di esso.
Maria: Lo so. Quindi... e se avessi detto che credevo nel Destino?
Ernest: Quel James, è un uomo cattivo.
Maria: James...? S-sì... Lo so.
Ernest: Sta cercando la tu che non sei tu.
Maria: Perchè è gentile. Tu... sai qualcosa?
Ernest: Sì. Maria, tu sei...
Maria: Comunque, questo è solo quello che tu pensi. In realtà tu non sai niente.
Ernest: Va bene.

La storia comincia

Maria: James...

James: Mary? No... non sei tu.
Maria: Assomiglio forse alla tua fidanzata? Il mio nome... è Maria.

Thanks to Laura

Letter from Silent Heaven

Fuori dai bagni pubblici

James: Mary… sei veramente in questa città?
*segue la lettera scritta da Mary*
James: Ho ricevuto questa lettera.
Il nome del mittente è Mary.
Il nome di mia moglie…
E’ridicolo, non può essere vero...
E’quello che continuo a dirmi…
Una persona morta non può scrivere lettere.
Mary morì di quella maledetta malattia tre anni fa.
Quindi perché la sto cercando?
Il nostro “posto speciale”...
Cosa voleva intendere?
L’intera città è il nostro posto speciale.
Si riferiva al parco sul lago?
Passammo un’intera giornata là…
Solo noi due…fermi sull’acqua…
Potrebbe veramente Mary essere lì?
E’ancora viva…e mi sta aspettando…?

Incontro con Angela

James: Scusami, io...
Angela: Mi, mi spiace... io, io...
Io, stavo solo...

James: No, niente paura.Non volevo spaventarti.Mi sono perso.
Angela: Perso?
James: Sì, sto cercando Silent Hill, questa è la strada giusta?
Angela: Uhm, sì...E' difficile vederla con la nebbia, ma la strada è una sola.
Non puoi mancarla.
James: Grazie.
Angela: Ma...
James: Sì...?
Angela: Faresti meglio a non andarci.
Questa, uh... città... ha qualcosa... di strano.E' difficile da spiegare, ma...

James: E' pericoloso?
Angela: Forse... E non è solo per via della nebbia... E' che...
James: Okay, capisco. Starò attento.
Angela: Non sto mentendo.
James: Ma no, io ti credo.Solo che... suppongo non m' importi se è pericoloso o meno.
Io ci vado comunque.

Angela: Ma perchè?
James: Sto cercando qualcuno.
Angela: Chi, chi è?
James: Qualcuno... a cui tengo molto.Farei di tutto pur di essere di nuovo con lei.
Angela: Anch' io sto cercando la mamma...Voglio dire mia madre.
E' da tanto che non la vedo. Pensavo che mio padre e mio fratello fossero qui, invece niente...
Scusami... non è un problema tuo.

James: No, io... io spero che li trovi.
Angela: Già, anche tu.

Incontro con Eddie

Eddie: Non sono stato io!Non l' ho fatto io!
James: Fatto cosa?
Eddie: Io non ho fatto niente.Lo, lo giuro!Era, era già così quando sono arrivato...
James: Mi ehm, mi chiamo James. James Sunderland.
Eddie: Ummm...Eddie.
James: Eddie, chi è il morto in cucina?
Eddie: Non sono stato io. Lo giuro, non ho ammazzato nessuno.
James: Non sarai mica amico di quella specie di piramide rossa, tu?
Eddie: Piramide rossa? Non so di che cosa stai parlando.Però ho visto degli strani mostri.
Mi hanno spaventato a morte, e sono corso qui dentro...

James: Suppongo che anche qui non siamo molto al sicuro.
Eddie: Huh? Io, te l' ho detto, non lo so.Io non sono neanche di questa città.
Sto solo, sto solo...

James: Anche tu, eh. Qualcosa ti ha spinto a venire qui, vero?
Eddie: Umm... sì. Qualcosa del genere...
James: Beh, qualunque cosa sia...Credo che faresti meglio ad andartene da qui al più presto.
Eddie: Già, hai ragione. E tu invece?
James: Me ne andrò non appena avrò finito qui.
James: ... sta attento.
Eddie: James, io...Io... uhm... Sta attento anche tu.

Coltello di Angela

Angela: Ah... sei tu.
James: Sì...Sono James.
Angela: Angela...
James: Angela... okay. Non so che cosa intendi fare. Ma c'è sempre un' alternativa.
Angela: Davvero? Ma...Tu sei come me. Scappare è più semplice.E comunque, ce lo meritiamo.
James: No... io non sono come te.
Angela: Hai paura? Io, scusami.
James: Nessun problema. Hai trovato tua madre?
Angela: Non ancora...
James: Viveva in questa palazzina?
Angela: Non lo so...
James: Dunque sai solo che è in questa città?
Angela: Come hai detto? Come fai a saperlo?
James: Beh... Suppongo che sia qui perchè è qui che la stai cercando.
Altrimenti come farei a saperlo?!

Angela: Già...
James: Ho ragione?
Angela: Sono tanto stanca...
James: Allora? Cosa ci fai in questa città?
Angela: ...Io mi spiace. Hai trovato... la persona che cercavi?
James: Non ancora. Si chiama Mary. E' mia moglie...
Angela: Mi dispiace.
James: Non ti preoccupare. E poi è morta. Non so neanche perchè spero di trovarla qui.
Angela: ...E' morta?
James: Non preoccuparti, non sono pazzo.Almeno non credo...
Angela: Devo trovare la mia mamma...
James: Vuoi che ti accompagni?Questa città è pericolosa.
Angela: Adesso capisco che cosa intendevi dire quando eravamo al cimitero.Posso cavarmela da sola.
Non farei altro che rallentarti.

James: E quello?
Angela: Lo puoi tenere per me?
James: Certo. Nessun problema.
Angela: Se lo tenessi con me....Chissà che cosa ci farei.
No!!
Perdonami... sono stata cattiva... ti prego non...

Incontro con Laura

James: Sei stata tu, non è vero? Sei tu che mi hai calpestato la mano.
Laura: Non lo so...Forse è così...
James: E comunque che cosa ci fa qui una ragazzina come te?
Laura: Eh? Ma sei cieco forse?
James: Che cos' è quella lettera?
Laura: Non sono affari tuoi. E poi tu Mary non l' amavi!
James: Aspetta! Come fai a conoscere il nome di Mary!?

Incontro con Maria

James: Mary? No... non sei tu.
Maria: Assomiglio forse alla tua fidanzata?
James: No... a mia moglie morta. E' incredibile...Potreste essere gemelle. Il tuo viso, la tua voce...
Solo i tuoi capelli e i tuoi vestiti sono diversi.

Maria: Il mio nome... è Maria. Ti sembro un...fantasma?
No? Visto? Senti come sono calda?

James: Da-davvero tu non sei Mary?
Maria: Te l' ho detto... io mi chiamo Maria.
James: Perdonami, sono un pò confuso.
Maria: Dove stai andando?
James: Cerco Mary. T-tu l' hai vista?
Maria: Non hai detto che era morta?
James: Oh sì... tre anni fa.Poi mi è arrivata da lei una lettera.
Dice che mi sta aspettando nel nostro 'posto speciale'.

Maria: E sarebbe qui? Io in ogni caso non l' ho vista. Questo è il vostro unico 'posto speciale'?
James: Ci sarebbe anche l' albergo, suppongo.Quello sul lago...
Mi domando se è ancora lì.

Maria: Il Lakeview Hotel? Sì c' è ancora.
Così l' albergo era il vostro posto speciale, eh! Lo credo bene.
Non ti arrabbiare. Stavo scherzando. E poi, non è da quella parte. E' di qua.

James: Ma tu vieni con me?
Maria: Volevi lasciarmi sola?
James: No è che...
Maria: Con tutti questi mostri in giro?
James: No, è solo che...
Maria: Sono qui tutta sola.Se ne sono andati via tutti... Io assomiglio a Mary, no?
Tu l' amavi, no? O forse la odiavi...

James: Non essere ridicola.
Maria: Allora è okay?
James: Ma sì, va bene.

Bowl'o Rama

Laura: E tu che cosa hai fatto? Rapina, omicidio?
Eddie: No, niente del genere.
Laura: Hah! Sei un ciccione senza fegato! Non avevi detto che gli sbirri ti stavano cercando?
Eddie: No, sono scappato solo per paura. Non so che cosa volessero i poliziotti.
Laura: Ma se hai fatto qualcosa di male, bastava chiedere scusa.Beh... anch' io spesso scappo via.
Eddie: Inutile. Non mi ascolterebbero.
Eddie: Hai trovato la donna che cercavi...Come si chiama... Mary?
James: Eddie?
Eddie: Oh... uhm, sì...
James: James. Ci siamo incontrati nella palazzina.
Eddie: Sì, ricordo, ma...
James: Tu sei solo qui, Eddie?
Eddie: Uh no...
Laura: Ciao ciao!
James: Aspetta! Torna indietro!
Eddie! Andiamole dietro!

Eddie: Huh? Laura? Ma perchè...?
James: Laura? Quello è il suo nome?
Eddie: Così mi ha detto.
James: Questa città è piena di mostri! Come fai a startene lì a mangiare pizza!?
Eddie: Ha detto che stava benissimo da sola... Ha detto che un ciccione come me l' avrebbe solo rallentata.
James: Lascia perdere...


Laura, stanza d'ospedale

James: Laura.
Laura: Eh? Conosci il mio nome?
James: Me lo ha detto Eddie.
Laura: Quel grassone spione.
James: Come conosci Mary?
Laura: Che t' importa?
James: Dai dimmelo.
Laura: Se non te lo dico mi sgriderai?
James: No... certo che no.
Laura: Io e Mary eravamo amiche.Ci siamo conosciute all' ospedale. Fu l' anno scorso.
James: Bugiarda!!
Laura: io...
Laura: Va bene, non mi credere.
James: Ma l' anno scorso, Mary era già... Perdonami, Laura.
Adesso andiamo. Possiamo parlarne più tardi.
Non è questo il posto per una bambina.
Ci sono troppe cose strane in questo luogo...
Ma come fai a non avere neanche un graffio?
Laura: E perchè dovrei?
Aspetta! Aspetta!C' è una cosa che devo prendere!
James: Più tardi, okay?
Laura: Ma è molto importante!
James: Di che si tratta?
Laura: Una lettera... di Mary.
James: Eh?
Laura: Voglio andare a prenderla? Okay?
James: Sì, certo.
Laura: Su sbrigati!
James: E' qui dentro?
Laura: Sì. In fondo.
James: Che fai, Laura?
Laura: E' più in fondo. Nella scrivania.
James: Laura, che stai facendo!
Laura: Ha-ha! Ti ho fregato!
James: Apri la porta, Laura.
Laura: E perchè dovrei?Io sono una bugiarda, no?
Vuoi che l' apra?
Eh? Eh? Vuoi davvero?Qual è la parola magica?
James: Laura!
Laura: Okay. Allora non l' apro...Credo proprio che ti lascerò qui...
James: Piccola peste! Apri subito!
Laura: Tu, tu sei proprio...
James: Laura?
Laura: Faccia da culo!

Maria, sotterraneo dell'ospedale

Maria: James!
James: Mary! Oh sei tu, Maria... Pensavo che fossi...Scusa...
Comunque, sono felice che tu sia viva...
Maria: "Comunque"!? Che significa "comunque"!?
Non sembri molto contento di vedermi. C' è mancato poco là dietro!
Perchè non hai tentato di salvarmi? Riesci a pensare solo a quella tua moglie morta!
Non ho mai avuto tanta paura in vita mia! Tu te ne freghi di me, vero?
James: No, è che...
Maria: Allora rimani con me! Non lasciarmi mai sola! Tu devi aver cura di me!
E Laura? Sei riuscito a trovarla?
James: Sì, ma poi è scappata.
Maria: Dobbiamo assolutamente trovarla!
James: Sembra che ti stia davvero a cuore.La conosci?
Maria: Non l' ho mai incontrata prima. E' solo che mi dispiace per lei.
E' tutta sola... E per qualche motivo... Mi sento in dovere di proteggerla.

Eddie in Prigione

Eddie: Uccidere una persona è facile.Basta puntare la pistola alla testa e... bang!
James: Tu... tu l' hai ucciso?
Eddie: M-ma ... Non è stata colpa mia.Mi ha obbligato a farlo!
James: Calmati, Eddie.Dimmi che cosa è successo.
Eddie: Quel tizio... se lo è meritato!Io non ho fatto niente.E' lui che si è fatto sotto!
E poi, mi prendeva in giro con lo sguardo!Proprio come quell' altro...
James: E solo per questo l' hai ucciso?
Eddie: Come sarebbe "solo per questo" !
James: Eddie, non puoi uccidere qualcuno solo per come ti guarda...
Eddie: Ma davvero! E perchè?Finora, mi sono sempre fatto mettere sotto.
Come quello stupido cane...Anche lui se lo meritava!!
James: Eddie!!
Eddie: He he. Ma sto scherzando, James.Era già morto quando sono arrivato.Dico davvero.
Senti, devo scappare.
James: Vuoi andare là fuori da solo?
Eddie: Già.
James: Eddie...

Maria in Prigione

James: Sei viva!Maria pensavo che quella cosa ti avesse ucciso!Sei ferita?
James: Quella cosa... ti ha accoltellato.C' era sangua dappertutto.
Maria: Accoltellato?Che vuoi dire?
James: Ci ha rincorso fino all' ascensore.E poi...
Maria: James, di che cosa stai parlando?
James: Poco fa! Non ricordi?
Maria: James, caro... Ti è successo qualcosa?
Dopo che ci siamo separati in quel lungo corridoio?
Mi stai scambiando per qualcun altro?Sei sempre così smemorato...
Ricordi quella volta in albergo... ?
James: Maria....?
Maria: Avevi detto di aver preso tutto... Ma dimenticasti la videocassetta che avevamo fatto.
Mi domando se è ancora là...
James: Ma tu come fai a saperlo! Non sei Maria?
Maria: Non sono la tua Mary...
James: Allora sei Maria?
Maria: Lo sono... se tu lo desideri.
James: Voglio solo che tu mi risponda!
Maria: Chi sono io non è importante...Sono qui per te, James.
Vedi? Sono vera. Non vuoi toccarmi?
James: Io non so...
Maria: Non posso fare niente con queste sbarre.Vieni a prendermi
James: Okay... Non ti muovere. Sarò lì presto...

Angela e suo Padre

Angela: No papà! Ti prego! No!
James: Angela! Calmati!
Angela: Non darmi ordini!
James: Non ti sto dando ordini.
Angela: Che cosa vuoi allora?Oh capisco, stai facendo il gentile con me giusto?
Ti ho capito sai.E' sempre la stessa storia.Ti interessa solo una cosa.
James: No, non è vero.
Angela: Non mentire.Su dai, ammettilo.Altrimenti potresti obbligarmi.
Picchiarmi, come faceva sempre lui.Tanto lo so che tu pensi solamente a te stesso.
Brutto maiale.
James: Angela...
Angela: Non mi toccare!!Mi fai star male!Hai detto che tua moglie Mary era morta, non è vero?
James: Sì, era malata...
Angela: Bugiardo!Lo so come è andata...Volevi liberartene.Probabilmente avevi trovato un' altra.
James: E' ridicolo... io non...

Noi due siamo uguali

James: Eddie! Che cosa stai facendo!
Eddie: Che cosa ti sembra? Stava sempre a scassarmele.
"Ciccione, pezzo di merda! Mi fai schifo!"
"Lardoso, non vali neanche una cicca!"
"Sei così brutto che neanche tua madre ti vuole!" Forse aveva ragione.
Forse sono solo un ciccione, un pezzo di merda... Ma sai una cosa?
Non importa se sei intelligente, stupido, brutto, bello...
Quando sei morto è tutto uguale.E i morti non ridono.
Da oggi in poi, se qualcuno si prende gioco di me...Lo faccio fuori. Proprio così.
James: Eddie, sei impazzito?
Eddie: Lo sapevo. Anche tu.Sei come tutti gli altri, James.
James: Ehi, io non intendevo mica...
Eddie: Non ti preoccupare. Capisco.Ti sei preso gioco di me dall' inizio, non è vero?
Da quando ci siamo conosciuti. Ti ucciderò, James.
Eddie: Ma tu lo sai che cosa ti succede, James?
Quando ti odiano...Si burlano di te...Ti sputano addosso...Solo per il tuo aspetto.
Quando ti deridono per tutta la tua cavolo di vita.
Ecco perchè sono scappato dopo aver ucciso quel cane...Sono scappato come una ragazzina.
Già ho ucciso io quel cane.E' stato divertente.
Era lì a mordersi le sue interiora!
Alla fine è morto arrotolato come una palla.
Poi "lui" si è fatto sotto.
Ho sparato anche a lui. Alla gamba.
Si lamentava più del cane!
Difficile giocare a football con un ginocchio in quello stato.
James: Pensi che uccidere sia giusto?
Hai bisogno di aiuto, Eddie!
Eddie: Non farmi la predica, James.
Questa città ha chiamato anche te.
Noi due siamo uguali.
Non siamo come gli altri.
Non lo sapevi?!
Facciamo casino!
James: Eddie?
Eddie!

James: Io... ho ucciso...
un essere umano...
Un essere umano...
Mary... Sei davvero morta tre anni fa... ?

Le fiamme di Angela

Angela: Mamma!
Mamma, ti stavo cercando. Ora sei rimasta solo tu.
Poi forse... Forse troverò la mia pace.
Mamma, perchè scappi via? Tu non sei la Mamma.
Sei tu... Io, perdonami...
James: Angela, no....
Angela: Grazie per avermi salvato...Ma preferirei tu non lo avessi fatto.
Anche la Mamma lo diceva... Me lo meritavo...
James: No Angela, ti sbagli!
Angela: No. Non dispiacerti per me. Non ne valgo la pena...
O forse pensi di potermi salvare? Mi amerai?
Ti prenderai cura di me? Guarirai il mio dolore?
Proprio come pensavo.
James ridammi quel coltello.
James: No... no, mi rifiuto.
Angela: Lo vuoi usare per te stesso?
James: Per me? No... non mi ucciderei mai... Fa un caldo d' inferno qui.
Angela: Anche tu lo vedi?
Per me è sempre così.

Faccia a faccia con la realtà

Maria: James!
James: Basta!
Lasciatela stare!!!
Lasciateci stare tutti e due!

James:
Ero debole.
Per questo mi servivi tu...
Qualcuno che mi punisse per i miei peccati...
Ma adesso è finita...
Ora so la verità...
E' ora di finirla.

La strada dei ricordi

James: Mary...
Mary: Che cosa vuoi, James?
James: Io, ehm, ti ho portato dei fiori...
Mary: Fiori? Non voglio dei maledetti fiori.
Tornatene a casa.
James: Mary, ma che dici?
Mary: Guardami! Faccio schifo! Non merito fiori.
Questa malattia e tutte le medicine...guardami, sembro un mostro.
Allora, che hai da guardare? Fuori di qui! Lasciami in pace!
Non servo più a niente e comunque presto sarò morta.
Forse proprio oggi, oppure domani...
Sarebbe meglio se mi uccidessero.
Ma suppongo che sia una fonte di guadagno per l' ospedale.
Volgiono tenermi in vita...
Ma sei ancora qui?
Ti ho detto di andartene!
Sei sordo?!
E non tornare!
James....
Aspetta...
Ti prego, non andare...
Rimani con me.
Non lasciarmi sola.
Non volevo dire quello che ho detto.
Ti prego James...
Dimmi che andrà tutto bene.
Dimmi che non morirò.
Aiutami...

Finale Lascia

James: Mary!
Maria: Quando la finirai di fare sempre lo stesso errore! Mary è morta. Tu l' hai uccisa.
James: Sei tu... Ma ormai non mi servi più.
Maria: Come? Stai scherzando!
Io posso essere tua... Sarò sempre qui per te.
Non me la prenderò mai con te e non ti farò star male.
E' questo che volevi.
Io sono diversa da Mary... Come puoi gettarmi via?
James: Adesso ho capito.
E' ora di uscire da questo incubo.
Maria: No! Non te lo permetterò!
Anche tu meriti di morire, James.
*dopo lo scontro finale*
James: Mary...
Mary: James...
James: Perdonami...
Mary: Ti avevo detto che volevo morire, James.
Volevo porre fine alla sofferenza.
James: E' per questo che l' ho fatto, amore.
Non ce la facevo più a vederti soffrire così.
No!
Non è vero...
Avevi anche detto che non volevi morire.
La verità è che ti odiavo.
Volevo toglierti di mezzo.
Volevo riavere la mia vita...
Mary: James... se dici la verità, allora perchè hai un viso così triste?
James: Mary...
Mary: James...
Ti prego fai qualcosa.
Vivi la tua vita.

Finale Maria

Mary: James, ti stavo aspettando.
James: Mary...
Scusa se ci ho messo così tanto.
Mary: Non volevi vedermi?
James: Certo che volevo vederti.
Anche solo un' illusione...
Ecco perchè sono qui.
Mary: Non è affatto vero.
Tu mi hai ucciso...
James: Non potevo vederti soffrire.
Mary: Non trovare scuse, James.
So che ero un peso per te
Dovevi proprio odiarmi.
Per questo ti sei sbarazzato di me.
James: E' vero... Probabilmente ho provato alcuni di quei sentimenti.
Sono stati 3 lunghi anni...
Ero davvero... stanco.
Mary: Per questo avevi bisogno di quella "Maria"?
James, pensi davvero che potrei perdonarti per quello che hai fatto?
*dopo lo scontro finale*
Maria: Hai ucciso Mary di nuovo?
James: Quella non era Mary.
Mary è morta.
Quella era soltanto una cosa che io...
Maria?
Maria.
Maria: Che c' è James?
James: Ti voglio...Ti voglio con me...
Maria: Ne sei sicuro?
James: Dai. Andiamocene da qui.
Maria: E Mary?
James: Non preoccuparti, io ho te.

Finale Rinascita

Mary: James.
James: Maria.
Non voglio più vederti.
Mary: Cosa!?
Ma io sono ciò che desideravi!
Mary è morta. Non lo capisci?
Non tornerà mai più!
Ma io posso essere tua...
Sarò sempre qui per te.
Non ti farò male come faceva lei!
Perchè non mi vuoi!
James: Perchè non sei Mary.
Senza Mary, non ce la faccio.
Mary: Dai, James.
Stai scherzando.
James: Sembri così tranquilla.
Scusami per averti svegliato.
Ma senza di te, non ce la faccio.
Non posso vivere senza di te, Mary.
*dopo lo scontro finale*
James: Questa città, Silent Hill....
Le Antiche Divinità non hanno lasciato questi luoghi...
E ancora concedono il potere a chi le venera...
Il potere di sconfiggere anche la morte....
Ah... Mary.

by Heaven